Attacco all'Iran: l'imperialismo ci sta portando a una guerra generalizzata

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Attacco all’Iran: l'imperialismo ci sta portando a una guerra generalizzata
2 marzo 2026

L'Iran è sotto i bombardamenti israeliani e americani. Per rappresaglia, l'Iran colpisce Israele e le monarchie del Golfo, Dubai, Arabia Saudita, Bahrein, Qatar. Il Sud del Libano e Beirut sono bombardati da Israele... Con l'inizio della guerra contro l'Iran, Trump e Netanyahu hanno dato fuoco all'intera regione.

Gli Stati Uniti e Israele hanno scatenato una nuova guerra dalle conseguenze incalcolabili. Ci sono già diverse centinaia di morti in Iran, tra cui un centinaio di bambine uccise dall'esplosione della loro scuola. E quanti israeliani cadranno anche loro, vittime di questa politica? Si è visto come i governi israeliano e americano hanno agito nella Striscia di Gaza. L'esercito israeliano si è accanito a distruggere e massacrare per due anni, uccidendo più di 70.000 uomini, donne e bambini. Questi governi sono incendiari e assassini!

Parte degli iraniani hanno gioito della morte dei loro aguzzini, a cominciare da quella di Ali Khamenei, ucciso nelle prime ore della guerra. Lo si può capire, ma coloro che presentano questa guerra come la strada verso la liberazione della popolazione da un regime odiato sono bugiardi. Chi bombarda i popoli non è mai un liberatore. Gli Stati Uniti non lo sono stati né in Iraq, né in Afghanistan, né in Siria. L'esercito francese non lo è stato né in Libia né in Mali. Il loro obiettivo non è mai stato quello di difendere i popoli, ma di sottometterli ai propri interessi con le armi.

Gli Stati Uniti vogliono avere un regime al loro servizio in Iran. Lo stesso vale per Cuba, il Venezuela, l'America Latina, la Groenlandia. Lo stesso valeva per l'Ucraina, il che ha portato alla guerra con la Russia. Questa guerra non ha nulla di preventivo. È un ulteriore passo verso la guerra mondiale. Al loro livello, anche i dirigenti europei contribuiscono alla spirale bellica, poiché con Merz e Starmer, Macron ha offerto i suoi servizi a Trump e Netanyahu per «azioni difensive» contro l'Iran. Come se il regime iraniano fosse all'origine di questa guerra!

Per ora la Cina rimane a distanza dai combattimenti che l'imperialismo americano sta conducendo per rimanere il padrone del mondo, ma è chiaro che è nel mirino e finirà per essere coinvolta. Finché l'umanità sarà governata da bande di ladri e criminali, pronti a tutto per servire i più ricchi, la guerra sarà l'unico orizzonte. È una follia e uno spreco umano mostruoso. L'umanità sta correndo verso la sua distruzione proprio nel momento in cui raggiunge un grado di sviluppo straordinario. In questo anno 2026, non abbiamo mai avuto così tanta ricchezza da condividere. Non abbiamo mai avuto così tanti mezzi tecnici e possibilità per soddisfare i nostri bisogni. Le conoscenze e i progressi accumulati consentono ai popoli di comunicare, scambiare e cooperare oltre i confini, i mari e gli oceani. Ma si vedono solo guerre su guerre, distruzioni su distruzioni, cadaveri su cadaveri!

Il mondo avanza rapidamente verso una guerra generalizzata perché ovunque, in tutti i paesi, coloro che governano sono accecati dall'insensato accumulo di ricchezze e dalla corsa al profitto. Si tratta sempre di difendere gli interessi particolari di avvoltoi che non hanno mai fatto altro che sfruttare e calpestare i lavoratori!

Vediamo arrivare la guerra da mesi, se non da anni. Tutti i paesi si stanno riarmando a marcia forzata. L'arsenale che si sta accumulando raggiunge una potenza e un livello senza precedenti nella sofisticazione e nell'arte di uccidere. La propaganda bellica, il nazionalismo e la militarizzazione della società avanzano ovunque a grandi passi. Sappiamo che i lavoratori saranno i primi a pagare questa guerra, perché sono sempre i loro figli ad essere mandati in prima linea, però ci sentiamo incapaci di impedirla. È un dramma perché il mondo del lavoro è proprio l'unica forza che avrebbe i mezzi per ostacolare questa marcia alla guerra. Durante il tempo che impiegherà a risollevarsi, a prendere coscienza del proprio peso nella società e a mettere fuori gioco la classe degli sfruttatori e dei guerrafondai, quanti morti ci saranno ancora da piangere?

Più che mai è urgente lavorare all'organizzazione dei lavoratori contro una classe capitalista che mette in pericolo l'umanità intera e che non merita più di governare. I lavoratori devono decidere di prendere in mano il proprio destino e di gestire essi stessi la società. Prima lo faranno, meglio sarà!

Editoriale di Nathalie Arthaud per Lutte ouvrière, 2 marzo 2026